Per questo per la testata si utilizzano materiali a elevata conduttività termica e le sezioni sono solitamente generose. In quest’ottica è fondamentale lo studio dei passaggi del liquido refrigerante, che deve essere in grado di asportare il calore dalle zone termicamente più sollecitate.
Le pressioni di combustione nei motori a iniezione diretta possono superare i 200 bar, anche se sollecitazioni meccaniche non sono affatto trascurabili. Si tratta di pressioni nell’ordine delle tonnellate e di temperature che, sulle pareti, possono raggiungere i 300 °C. In generale, di tutto il calore prodotto dal motore, il 65-75% è assorbito dalla testata.
Riguardo ai materiali, la testata può essere costruita in lega di ghisa oppure in lega di alluminio, più leggera e dalla migliore conducibilità termica. Infine, soprattutto quando molto complessa, la testata può essere realizzata in due parti (anche per facilitare il lavoro di fonderia), la testata vera e propria, con i condotti e la camera di combustione e un “sopratesta” (o “castello”) che si fissa sopra di questa e nel quale sono ricavati i supporti per gli alberi a camme e vengono alloggiate le punterie.
Detto questo, va da sé che la testa è la parte più importante del motore ed anche quella più soggetta a danni. Nei nostri motori la testa è sempre revisionata con le più efficienti macchine utensili e soggetta a scrupolosi controlli di tenuta ed integrità. Qualora ci fosse un minimo dubbio, non esitiamo a fornirla nuova. Se hai bisogno della sola testa per il tuo motore, non esitare a contattarci, saremo lieti di proportela nuova ad un prezzo vantaggioso.